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Claudine a Scuola

Claudine a Scuola

A volte ti capitano sotto mano dei romanzi poco conosciuti, che si rivelano delle piccole perle. E’ il caso dei romanzi del ciclo di Claudine della scrittrice francese Sidonie-Gabrielle Colette. Il primo romanzo di questo ciclo (che ne prevede quattro) è Claudine a Scuola, che narra le avventure di Claudine, scolara di quindicianni di Montigny. Non aspettarti però un classico romanzo per ragazze: Claudine a scuola è un romanzo scabroso, che tratta con naturalezza temi che ancora oggi sono tabù (figuriamoci all’epoca in cui fu scritto).

Claudine nasce dalla penna della scrittrice francese Sidonie-Gabrielle Colette vissuta tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. La sua personalità rispecchia esattamente il personaggio di questo suo primo romanzo, infatti, come la sua Claudine, Colette è una donna emancipata e anticonformista, che ha creato scandalo con la sua vita come con le sue opere. Scrittrice, giornalista, critica cinematografica, ma anche attrice, fu sposata tre volte ed ebbe diverse relazioni, sia con uomini che con donne.

Claudine è un’adolescente che vive nel villaggio di Montigny. Racconta in prima persona le vicende del romanzo in una sorta di diario. Pur essendo una ragazza di buona famiglia, frequenta la scuola del paese, insieme alle figlie di contadini e operai, perchè non sopporta di essere rinchiusa in un collegio. Vive insieme al padre che si cura poco di lei, in quanto assorto totalmente dai suoi studi di malacologia. Senza una guida materna o paterna, Claudine cresce selvaggia e sfrontata, vaga liberamente per i boschi del suo villaggio e non ha peli sulla lingua con nessuno, nemmeno coi i suoi insegnanti.

Il romanzo ci guida attraverso la sua vita quotidiana, mai monotona grazie alla vivacità e gioia di vivere che caratterizza la protagonista. La sua vita è fatta di passeggiate nei boschi, spesso insieme a Claire, la sua sorella di latte, che le racconta i suoi turbamenti amorosi, ma soprattutto delle sue avventure a scuola. Tra pettegolezzi, amori (platonici e non), gelosie e litigi, l’anno scolastico volge al termine e le ragazze si recano nel capoluogo per sostenere gli esami. Il romanzo si chiude con le ragazze indaffarate nei preparativi per la festa di fine anno, durante la quale Claudine dice addio alla scuola e al suo villaggio, pronta a partire per Parigi.

Ecco i personaggi del romanzo:

  • Claudine è una scolara piena di vita, curiosa, impertinente e un po’ folle. Di intelligenza molto arguta, che a volte sfocia nel canagliesco. Descrive le sue compagne come perfide o stupidine e si fa beffe delle insegnanti.
  • La signorina Sergent è la direttrice della scuola. Rossa, brutta ma ben fatta, sembra inizialmente una donna severa e tutta d’un pezzo, ma si rivela presto capace di provare profonde passioni.
  • Aimée Lanthenay è l’assistente della signorina Sergent. Una ragazza carina, che fa girare la testa a tutti i giovanotti e non solo. Claudine cerca la sua amicizia, ma la direttrice si metterà in mezzo tra di loro impedendo che il loro rapporto vada avanti.
  • Claire è la sorella di latte di Claudine. Ha lasciato la scuola e passa da un amoretto all’altro, essendo incapace di farsi prendere sul serio dai ragazzi.
  • Anais la lunga, a cui vengono affibbiati anche altri epiteti poco lusighieri (perfida, bugiarda, traditrice), è la più sveglia e intelligente tra le compagne di classe di Claudine, sebbene difetti in bellezza.
  • Marie Belhomme è un’altra scolara, ingenua, timida e non molto intelligente.
  • Luce è la sorella della signorina Aimée Lanthenay. Nonostante abbia quindicianni come le altre, sembra più piccola. Ha un attaccamento morboso verso Claudine, che la maltratta, ma la protegge contro le altre. Luce vorrebbe instaurare con Claudine un’amicizia particolare.
  • Il dottor Dutertre è il medico del villaggio. Passa più tempo tra i banchi di scuola che a prendersi cura dei suoi pazienti. E’ un vizioso dongiovanni, che insidia Claudine e le altre scolare, non disdegnando nemmeno le insegnanti.

Il libro è divertente, fresco e impertinente. E’ un inno alla vita vissuta sempre con gaiezza e spensieratezza, anche nella routine quotidiana che è sempre uguale. Nulla viene preso sul serio da Claudine, nemmeno le cose importanti, come ad esempio gli esami, eppure lei riesce sempre a cavarsela perchè la sua spontaneità piace e sdrammatizza qualsiasi situazione.

La prima parte del romanzo è quella più brillante a mio avviso. Rappresenta uno scorcio sulla vita quotidiana di Claudine e delle sue compagne. La scuola di Claudine è quella che ogni studente vorrebbe frequentare perchè si studia poco e sia insegnanti che studenti passano il tempo oziosamente, tra pettegolezzi, amori, gelosie e scandali (che poi scandali non sono perchè nell’universo di Claudine tutto sembra lecito e non c’è mai del moralismo o della condanna).
Nella seconda parte le ragazze più grandi si recano nel capoluogo per sostenere gli esami. Anche qui Claudine non mancherà di esibire la sua lingua tagliente coi i professori della commissione.
Rientrate a Montigny le scolare si preparano ad una grande festa per l’inaugurazione del nuovo edificio scolastico. Questa parte finale perde un po’ il tono a cui Colette ci ha abituati. Claudine non ne combina più nessuna delle sue e tutto rimane incentrato sulla descrizione dei preparativi. Il tutto è molto evocativo, ma non molto divertente. Ma forse l’autrice vuole dirci che Claudine, sostenuti gli esami, è finalmente divenuta una donna matura? Chissà!

Il libro, considerato che fu pubblicato ai primi del Novecento, deve aver suscitato grosso scandalo. Il tema sensuale e lesbico attraversa tutta la narrazione. D’altronde è l’epoca dei primi amori per le giovani fanciulle di Montigny, così come pure per gli insegnanti, di poco più grandi delle scolare. Eppure non c’è traccia di condanna morale e le relazioni sentimentali, ortodosse o non ortodosse, vengono descritte con grande naturalezza.

Un romanzo fresco, allegro e indimenticabile, a mio avviso non adeguatamente proposto in Italia. Un personaggio che ti rimane nel cuore e di cui non ti stancheresti mai di leggere le avventure.

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